I risultati della tavola rotonda del Laboratorio sul diritto del digitale

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Un tavolo tecnico permanente in LUISS, aperto alla partecipazione di imprese del settore digitale, manifatturiere e fornitrici di servizi, banche, assicurazioni, per seguire l’evoluzione del cantiere normativo europeo e nazionale in tema di privacy e cyber sicurezza.

Questo il risultato della tavola rotonda promossa da Cloud for Defence e @LawLab LUISS, Laboratorio sul diritto del digitale, che giovedì 8 giugno ha visto la partecipazione in LUISS di numerosi e qualificati rappresentanti del mondo imprenditoriale pubblico e privato, della difesa e della pubblica amministrazione.

Nel corso della giornata sono stati esaminati e discussi in particolare i problemi giuridici e organizzativi del nuovo regolamento europeo sulla privacy in vista della sua applicazione, obbligatoria a partire dal 25 maggio 2018, e la sua interazione con le norme nazionali.

Hanno aperto la tavola rotonda i responsabili del Laboratorio, dapprima il Prof. Pietro Falletta, con una presentazione delle sua attività, quindi il Prof. Maurizio Mensi, ora a Bruxelles al Servizio Giuridico della Commissione europea, che ha illustrato in dettaglio i principali aspetti problematici del regolamento.

Ha poi fatto seguito uno scambio di opinioni ed esperienze tra le aziende e le istituzioni presenti alla tavola rotonda: Aeroporti di Roma, AMA, Fideuram Vita di Banca Intesa, Banca Mediolanum, Cassa Depositi e Prestiti, GSE, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ministero della Difesa, Rai e Telespazio.

Ha concluso la mattinata il Dott. Leandro Aglieri, Presidente di Cloud for Defence e Componente del Consiglio degli Esperti di @LawLab LUISS rilevando che “la costituzione di un Tavolo permanente – multidisciplinare – sull’attuazione del GDPR, consente finalmente di colmare quel gap tra giuristi, esperti di organizzazione ed Information Technology specialists che fino ad ora ha visto una miriade di convegni tematici specializzati che si sono confrontati solo su un singolo aspetto della nuova normativa che invece – a mio avviso – ha bisogno di essere affrontata da un Team multidisciplinare in maniera unitaria per poter dare risposte operative complete a organizzazioni e Pubblica Amministrazione. Ricordo che l’orologio scorre e sono rimasti solo 250 giorni lavorativi di tempo”.